Finalmente il letargo invernale è finito, e
tornano a rombare i motori. Sul tracciato di Sepang, si è svolta la prima
sessione di test dell’anno della Motogp. Tanto interesse c’è stato sulla tre
giorni malese, per vedere come le nuove 1000 avrebbero girato, soprattutto la
rossa con Rossi.
Non solo moto nuove, ma anche pneumatici nuovi;
la Bridgestone non è rimasta insensibile alle richieste di chi l’anno scorso si
è lamentato, e non poco.
I freddi numeri dicono che Casey Stoner e Jorge
Lorenzo sono stati i piloti che hanno fatto meglio. Il Canguro Mannaro,
nonostante il forfait del primo giorno per uno strappo alla schiena, ha
registrato il miglior crono. Impressiona per la scioltezza nel raggiungere
velocità astrali di percorrenza del tracciato. Lui è come il Capitano Kirk;
quando vuole trasforma la sua Rc 213V nella navicella Enterprise, e via
nell’interspazio! Lamenta, però, problemi di chattering; un fastidio non da
poco, che a suo dire nasce dal cambio di regolamento (si è passati dai 153 ai
157 chili) sul peso minimo. Modifica che per Casey è stata introdotta per
avvantaggiare qualcuno diverso dalla Honda. A chi si riferisce?
Al secondo posto c’è Jorge Lorenzo. Lo spagnolo,
va sottolineato, ha saltato le ultime prove del 2011 ed i primi test della classe
1000 sul toboga di Valencia, per un infortunio alla mano sinistra procuratosi
durante il warm-up della gara di Phillip Island.
“El martillo” torna a casa soddisfatto, perché
il suo passo lascia ben sperare, e la moto ha dimostrato un grande potenziale.
Anche lui lamenta degli aspetti da migliorare, come la trazione, ma l’ottimismo
regna nel suo box.
Sulla terza piazza virtuale troviamo Dani
Pedrosa, per certi verso deluso e confuso. Il connazionale di Jorge, non ha mai
avuto l’acuto del tempone, e come passo è lontano sia dal compagno di team, sia
dalle Yamaha ufficiali. Per me soffre vedere l’ex numero 27 girare forte sulla
sua stessa moto; entrambi si arrovellano per il chattering, però Casey è veloce
lo stesso.
Il primo a guardare il podio è Spies che anche
questa volta ha guidato Ben. L’americano ha registrato dei tempi di tutto
rispetto, e sarà una brutta gatta da pelare per chi ha ambizioni iridate. Se il
2012 gli avrà portato la costanza di rendimento, sarà uno dei contendenti per
la vittoria.
Su sei moto ufficiali che girano tra i cordoli,
la quinta in classifica è quella di Valentino Rossi.
La Ducati ha svelato la sua ultima creatura
(ricorda un po’ l’Aprilia 250 di Biaggi se vista di profilo) con il telaio
perimetrale in alluminio per accontentare le richieste del pilota di punta.
Un lavoro straordinario se si pensa che è stato
realizzato in soli sei mesi.
L’ingegno italiano, l’estro tricolore, la
fantasia italica non hanno eguali al mondo!
Ci sono, però, da fare delle valutazioni.
Se si guardano i tempi, non comprendo
l’entusiasmo di chi ha detto che si sono dimezzati i distacchi. Rispetto a
cosa? Alla 800? Fare confronti tra moto che hanno cilindrata diversa lo trovo
sbagliato; chi va in moto sa che la cilindrata influenza non poco la guida.
Rossi ha concluso con un distacco da Stoner di
un 1,217 secondi.
In passato certi distacchi facevano urlare allo scandalo,
oggi….Sul passo, va detto che tutti hanno fatto uscite brevi, al massimo tre
giri. Bene quello di Rossi rispecchia le posizioni che si ricavano dal giro
secco. Suppongo che l’entusiasmo nasca dal fatto che ad un decimo, con una
versione meno nobile della Desmo, c’è Hèctor Barberà. Scia o non scia in pista,
sul giro lo spagnolo è in scia a Vale.
Secondo aspetto da considerare è quello delle
sensazioni.
Leggete la dichiarazione di Rossi: “Ovviamente rimane
molto da fare…..Ci siamo avvicinati decisamente a quella messa a punto di base
che stiamo cercando…..In ogni caso la valutazione complessiva dei test non può
che essere buona, oggi siamo ad un secondo dai primi e anche nel pomeriggio,
girando con le gomme da gara, il distacco rimaneva sui sette, otto
decimi….Adesso sento la Ducati molto più mia”. Scusate ho riportato quella del 3 febbraio
2011; ecco quella del 2 febbraio 2012: “Il bilancio è senza dubbio positivo…..solo le due Honda e Yamaha ufficiali ci sono state davanti….Adesso sappiamo
cosa ci manca, in Ducati penso abbiano già delle idee…Mi sembra proprio che la Ducati abbia fatto un grandissimo
lavoro, adesso tocca a me e alla squadra provare a fare la differenza”. Su una cosa sono d’accordo con Rossi: sul lavoro svolto
dalla Ducati. Sul Dovi pesa l’infortunio alla spalla, quindi quanto fatto è da
ammirare.
In sintesi: è presto per fare
dei pronostici, ma non è difficile prevedere un bel duello tra Stoner e Lorenzo
per la lotta al titolo. Spies lo vedo come terzo incomodo; è uno che va forte e
la cilindrata piena sembra esaltare le sue doti. Pedrosa se non cambierà dalla
versione malese, a fine anno dirà addio alla Hrc ufficiale.
Ho molta
fiducia nella Ducati e nel suo staff. Rossi, a mio avviso, si gioca qualcosa di
più del mero mondiale. Lui è quello che ha vinto nove titoli; se perdesse di
nuovo la sfida di vincere il decimo con la Ducati, darebbe maggior credito ad
alcune voci sul perché abbia vinto tanto in passato. Entrambi ci hanno abituato
a miracoli; sarebbe bello che la sfida tra il Davide rosso ed i giganti
giapponesi la vincesse il primo.